
- Annata 2025
- Gradazione 11% vol.
- Colore Giallo camomilla scarico con riflessi verde sponda del lago Devero
- Vitigno Colombard, Gros Manseng, Sauvignon (in egual percentuali)
- Sinonimi French Colombard, Bardero Colombic, Donne Verte (Colombard), Iskiriota Zuri Handia (Gros Manseng), Pellegrina, Piccabon, Savagnin Musqué (Sauvignon).
- Temperatura di servizio 10°C
- Prodotto in Francia, contiene solfiti
Caratteristiche&Curiosità
All'esame visivo il Menard bianco si presenta con una veste color giallo paglierino diafano e sprazzi di verde pisello. Al naso è intenso, fine, aromatico e fruttato, con sentori che ricordano un moscato giallo piuttosto che un Sauvignon ed un Riesling all’unisono. Note fruttate di mandarino, pompelmo, scorza di limone grattata, litchi e sensazioni floreali di sambuco, zagara e lavanda si alternano a note di erbe aromatiche come timo selvatico e maggiorana. Al palato è secco mentre la freschezza in acidità è quasi disarmante, pulente. La struttura alcolica passa in secondo piano data la gradazione bassa, ma non per questo il vino risente in personalità. Al retrolfatto è lungo, con note agrumate di pompelmo che sovrastano una chiusura piacevolmente amarognola. Lasciatelo nel calice e dimenticatelo anche per due-tre giorni, oppure mettete la bottiglia già aperta e ritappata in frigo, non mostrerà la benché minima flessione. Olfattivamente parlando tutto ciò significa “carattere”.
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Abbinamento
Non penso a preparazioni lunghe e complesse, tanto meno a cotture particolari ma semplicemente ad un plateau reale di frutti mare e crostacei di ogni tipo posizionati su un letto di ghiaccio tritato. Certo la spesa non sarà indifferente ma il lato positivo è che risparmiate sul vino che ha un ottimo rapporto qualità/prezzo.
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