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Passerina I.G.P. 2020 (BIO)

Numa

  • Annata 2020
  • Gradazione 13,5% vol.
  • Colore giallo tisana alla camomilla, oppure canarino stinto con riflessi smeraldo delle Indie
  • Vitigno Passerina 85%, Chardonnay 15%
  • Sinonimi 85% Trebbiano di Teramo, Cacciadebiti, Campolese, Uva passera. 15% Noirien blanc. Caratteristiche e curiosita: Onestamente, su questo vitigno non saprei cosa aggiungere, se non quello che ho già riportato parlando della Passerina abruzzese dell’azienda vitivinicola “la Cascina del Colle”. Pertanto, se volete capire qualcosa sul vitigno, andate a leggervi la relativa scheda. Sfogliando alcuni testi sacri, tra cui “Vitigni d’Italia”, scritto a sei mani (due mani ciascuno) dai proff. Scienza, Calò e Angelo Costacurta, ho notato che sull’argomento ci sono tanti “si suppone”, tanti “se” e tanti “forse”. Per non parlare di ciò che si trova su internet: persino Wikipedia ha poco da dire sull’argomento. Sembra che nessuno abbia la sicurezza di nulla, sia storicamente che geneticamente. Per ciò che riguarda il 15% di Chardonnay, vi dico solo che il buon Pierfrancesco Liberi ha deciso di aggiungerlo alla cuvée (rispettando il disciplinare) per conferire a questo vino un po’ di “ciccia” in più. Di suo, la Passerina in purezza, origina vini eleganti, minerali, fruttati, di buona acidità. Però difetta in struttura, ed ecco il motivo dello Chardonnay. L’azienda Numa (il nome non ha nulla a che vedere con Al Giordino, Dirk Pitt e l’ammiraglio James Sandecker, frutto della fantasia narrativa di Clive Cussler, ma trae origine dalle iniziali del nonno di Pierfrancesco ovvero Nucci Marcello), coltiva la sua Passerina su due appezzamenti differenti di quasi tre ettari. Bottiglie prodotte: 5000. Raccolta, macerazione, vinificazione ed affinamento seguono lo stesso iter del Pecorino di Offida della stessa azienda. Idem per lo Chardonnay, che viene fermentato separatamente e aggiunto alla massa, nella fase finale, prima di andare ad affinare in contenitori di acciaio. Durante i 13 mesi di permanenza sulle fecce fini, il vino subisce per una volta al mese, il batonnage. Anche per la Passerina Numa non è prevista malolattica. Non ho mai fatto carte false per bere il succo ottenuto da questo vitigno. Ma questa è un'altra storia. $$$Degustandolo bendato (stile nove settimane e mezzo), si potrebbe pensare ad un vino del nord, grazie alla sua verticalità. Al palato è secco, affilato, la freschezza è spalleggiata da una bella sensazione salina/iodata/ minerale. Ha carattere, nerbo, fragranza e persino una certa struttura. Al naso è intenso, elegante, con note floreali di ginestra e fior d’uva, sentori agrumati di limone, cedro, sprazzi di timo selvatico e salvia. Lo definirei cerebrale, rinfrescante, piacevole, con una connotazione di umami che ti permette di terminare la bottiglia “a tutti i costi”. Con queste caratteristiche (anche se non si tratta di un vitigno varietale), non mi meraviglierei se potesse sostenere qualche anno di cantina.$$$ (Testo di Fabio Scarpitti per Scarpitti Distribuzione snc ©)
  • Temperatura di servizio 11°C
13.40 €
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Caratteristiche&Curiosità

Abbinamento

Frittura di pesce Ligure alla maniera del ristorante Claudio di Bergeggi. Per poterla eseguire, dovete modificare strutturalmente la vostra cucina facendovi istallare una cappa aspirante di tre metri per due. Credo che 3000 euro possano bastare per acquistarla da Menconi, poi serviranno altri 500 euro per la manodopera. Spero che il fornello sia all’altezza perché altrimenti serviranno altri soldini.

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