
Sylvaner cotes de Barr Domaine 2018
Heywang
- Annata 2018
- Gradazione 12 % Vol.
- Colore giallo quarzo citrino con riflessi verde licheno
- Vitigno Sylvaner 100%
- Sinonimi Gruner Sylvaner, Johannisberg (Svizzera).
- Temperatura di servizio 10°C.
- Prodotto in Francia, contiene solfiti
Caratteristiche&Curiosità
La varietà a bacca bianca è quella a tutt’oggi più utilizzata, possiede una produttività abbastanza regolare, germoglia e matura in epoca media per cui è sensibile alle gelate primaverili e a malattie come peronospora, oidio e clorosi ferrica. Se proviene da zone vocate e vigne vecchie può riservarci vini complessi con una certa struttura, dal profilo aromatico delicato con sentori di mela, pera, scorza di limone, pompelmo e agrumi in generale, accompagnati da note di fiori bianchi, erba, erbe aromatiche e fieno. Dopo qualche anno di affinamento in bottiglia emergono sentori come miele, cera, frutta secca ed una struttura cremosa sicuramente meno acida di un Riesling. Nel calice ha una tonalità giallo camomilla con sfumature verde lime, mentre al naso è intenso, complesso, ricco di profumi che si avvicendano e si sovrappongono senza sosta.
Scopri di più...
Abbinamento
Avete mai provato la carpa fritta del Sundgau? Regione sita nel sud dell’Alsazia al confine tra Svizzera e Germania, ignota persino dagli stessi Alsaziani, è un territorio che pullula di laghetti di acqua sorgiva dove si pratica la pesca sportiva della carpa, nello specifico di quella a specchio conosciuta come carpa comune o “Cyprinus Carpio”. Originaria della Persia, Asia minore e Cina, introdotta in Europa in epoca romana, è considerata una specie dannosa ed estremamente invasiva, dal momento che si adatta a qualsiasi habitat, da quelli più inquinati con acque sporche e fangose, a laghi e fiumi a scorrimento lento con acque limpide e cristalline. Gli esemplari più longevi possono addirittura arrivare a misurare fino 130-150 cm. e pesare 40 kg. Nella regione del Sundgau questa specie (che raggiunge la maturità ideale per il consumo dopo tre stagioni di crescita) ha dato vita ad un turismo enogastronomico (prima voce nell’economia del luogo) tutto suo, fino ad arrivare al punto di creare “la route de la carpe frite”, un percorso che riunisce 27 ristoranti della zona in cui si può andare a mangiare questa prelibatezza
Scopri di più...
